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A RIVEDER LE STELLE

RACCONTO TEATRALE DI ALDO CAZZULLO PRODOTTO DA CORVINO PRODUZIONI CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI PIERO PELÙ ALLE LETTURE “ROCK” DELLA DIVINA COMMEDIA
2021-05-17 di Administrator

A RIVEDER LE STELLE

Da lunedì 7 giugno parte da Piazza Santa Croce a Firenze il tour di “A Riveder
Le Stelle” di Aldo Cazzullo con le letture “ROCK” della Divina Commedia di
Piero Pelù.
Il progetto è co-promosso dal Comune di Firenze e dall’Opera di Santa Croce
con la collaborazione organizzativa del Teatro Puccini. La regia è di Angelo
Generali mentre la produzione è di Corvino Produzioni - Sito Ufficiale
È la piazza di Santa Croce a Firenze il luogo-simbolo che ospita A riveder le
stelle, il grande racconto dell’Italia di Dante, presentato da Aldo Cazzullo con
la partecipazione straordinaria di Piero Pelù. Una tappa di avvio che il Comune
di Firenze e l’Opera di Santa Croce hanno scelto di sostenere nell’ambito
delle iniziative per l’anno dantesco, partendo da una stretta collaborazione
istituzionale che guarda alla tutela e alla valorizzazione di un luogo unico della
memoria che vive nel presente attraverso l’utilizzo di forme artistiche e linguaggi
contemporanei.
Dante è il poeta che ha inventato l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua: ci ha
dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese. “A RIVEDER LE STELLE”,
tratto da “A riveder le stelle, Dante il poeta che inventò l’Italia” di A. Cazzullo
(Mondadori 2020), grande successo editoriale da 250.000 copie vendute, vuole
essere un racconto teatrale sul più grande poeta della storia dell’umanità, Dante, e
sulla sua opera più famosa. Un racconto, quello di Aldo Cazzullo, che avrà proprio
come la Divina Commedia due guide: un narratore - interpretato dallo stesso
Cazzullo - accompagnato dalle letture “ROCK” della Divina Commedia di Piero
Pelù.
«In questi mesi è stato sviluppato uno strettissimo legame tra Amministrazione e
Opera di Santa Croce in nome di una unione di intenti volta alla valorizzazione del
complesso monumentale all’interno della cornice cittadina - dichiara l’assessore
alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi - e questo spettacolo si
inserisce proprio in questo percorso comune che mira alla maggiore visibilità,
conoscenza e fruibilità del bene. Siamo certi che l’evento che debutta proprio a
Santa Croce saprà far rivivere Dante e le sue opere grazie al racconto di Aldo
Cazzullo e alla musicalità di Piero Pelù. Da Firenze il tour proseguirà svelando un
pezzo dell’opera e della vita del nostro concittadino più illustre in tutta Italia e
aggiungendo un nuovo tassello alle celebrazioni per il 700esimo anno dalla morte».
In Santa Croce tutto parla di Dante: la statua del poeta sul sagrato, il memoriale
dentro la basilica, le innumerevoli opere d’arte che ci riportano alla Firenze del
tempo dell’Alighieri. «Dante è un maestro di vita per l’uomo contemporaneo e Santa
Croce è un luogo speciale in cui la memoria viene conservata con cura per parlare
al presente - sottolinea la presidente dell’Opera di Santa Croce, Irene Sanesi – ci
riconosciamo nel progetto di Aldo Cazzullo proprio perché salda l’arte, la poesia e
la storia con la contemporaneità, per incontrare, nel nome di Dante, le donne e gli uomini del Terzo Millennio. Questa iniziativa vuol essere anche un segnale positivo 
per Firenze, è una testimonianza del patto di prossimità che vede impegnata Santa 
Croce con l’intera città in un comune progetto per la ripartenza».

Aldo Cazzullo ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno e ne ha
scelto - in questo che è anche un percorso tra le innumerevoli bellezze d’Italia - gli
incontri più noti, con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità.  Dante è, infatti,
severo con i compatrioti: denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma,nello s so tempo, esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e
rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie.

Di seguito le date del tour estivo:
07 giugno Firenze - Piazza S. Croce
10 giugno Trento – Teatro Sociale (TRENTO FILM FESTIVAL)
17 giugno Montecchio (VI)  - Castello di Romeo
18 giugno Pavia  -  Castello Visconteo
23 giugno Caorle (VE) – Piazza Vescovado
24 giugno Cervia (RA) – Arena dello Stadio dei Pini (RAVENNA FESTIVAL)
26 giugno Alba (CN) – PalaAlbaCapitale
29 giugno Caprarola (VT) – Palazzo Farnese (CAFFEINA FESTIVAL)
1 luglio Nora Pula (CA) – Teatro Romano (FESTIVAL LA NOTTE DEI POETI)
2 luglio Pratovecchio (AR) – Piazza Landino
3 luglio Urbisaglia (MC) – Anfiteatro Romano
4 luglio Pesaro – Anfiteatro del parco Miralfiore
 


ALDO CAZZULLO 
Entra a La Stampa come praticante nel 1988.[1] Nel 1998 si trasferisce a Roma. Nel 2003,
dopo quindici anni a La Stampa, passa al Corriere della Sera dove è inviato speciale ed
editorialista. Ha raccontato i principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni,
in particolare le elezioni di Chirac, Erdogan, Bush, Abu Mazen, Netanyahu, Sarkozy, Obama,
Cameron, Hollande, Trump, Macron, Sanchez, Johnson, oltre ai referendum sull'Europa, da
quello francese su Maastricht (1992) alla Brexit. Ha seguito cinque edizioni dei Giochi
Olimpici (Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016) e cinque Mondiali
di calcio, compresa la vittoria degli Azzurri in Germania nel 2006. Ha intervistato Bill Gates,
Steven Spielberg, Keith Richards, Jacques Le Goff, Don De Lillo, Mario Vargas Llosa, Daniel
Day Lewis, Gérad Depardieu, Nigel Farage, Marine Le Pen e Rafael Nadal oltre ai
protagonisti della vita pubblica italiana. Ha dedicato oltre venti libri alla storia e all'identità
italiana, sia in chiave critica - come Outlet Italia (2007), L'Italia de noantri (2009) - sia in
difesa della storia e delle potenzialità del nostro Paese. Viva l'Italia! (2010), Basta piangere!
(2013), Possa il mio sangue servire (2015), Metti via quel cellulare (2017), scritto con i figli,
hanno tutti superato le centomila copie; La guerra dei nostri nonni le duecentomila. Dal 10
gennaio 2017 è titolare della rubrica delle lettere del Corriere della Sera, succedendo a
Sergio Romano[3]. Il 19 settembre 2018 esce Giuro che non avrò più fame. L'Italia della
Ricostruzione, edito da Mondadori. Nel 2020 pubblica “A riveder le stelle. Dante, il poeta che
inventò l’Italia”, un grande successo editoriale destinato a diventare uno spettacolo teatrale
portato in scena con il cantante Piero Pelù a partire da giugno 2021.

 

ANGELO GENERALI
Nato a Bologna nel 1964, si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti. È
cofondatore, nel 1977, della compagnia “Rosaspina. Un teatro”, per la quale cura la regia
degli spettacoli e l’allestimento. Con Corvino Produzioni  ha realizzato numerose regie, tra
le quali Io non taccio di Stefano Massini con Don Andrea Gallo, Caravaggio di Vittorio Sgarbi,
L’economia spiegata con i Beatles e Trump Blues di Federico Rampini, da più di 10 anni cura
la messa in scena e le videoinstallazioni dei lavori teatrali di Corrado Augias, spettacoli
rappresentati nei principali teatri e festival italiani e in importanti istituzioni europee.
 

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